home | centro di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale
via Mentana 2
40126 Bologna
Tel. 051.231313
Fax. 051.6561934
scrivici una mail
mail 
IL CENTRO PROGETTI RISORSE NEWS EDITORIA UNIVERSITA' LINK MAPPA

Home > Strutture > Imprese cooperative > Credito > Le banche di credito cooperativo

«

pagina precedente

 Le banche di credito cooperativo

Le Banche di credito cooperativo (Bcc) sono società cooperative senza finalità di lucro, che comparvero con il nome di Casse rurali nel periodo a cavallo tra la fine dell'800 e il nuovo secolo con lo scopo di creare un canale di accesso al piccolo credito alle fasce umili delle popolazioni rurali (soprattutto agricoltori ed artigiani) e affrancarle dalla miseria e dall’usura. La prima Cassa rurale venne fondata a Loreggia, in provincia di Padova, il 20 giugno 1883 da trentadue soci fondatori, principalmente contadini e piccoli proprietari terrieri, grazie all’intervento di Leone Wollemborg, il quale si era ispirato al modello tedesco di Raiffeisen (responsabilità solidale e illimitata dei soci, fornitura del credito ai soli soci).
 
Con l'emanazione nel 1891 dell'enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, che esortava i cattolici ad intraprendere iniziative concrete in campo economico per stimolare lo sviluppo dei ceti rurali e del proletariato urbano, prese avvio un vasto processo di diffusione delle Casse Rurali di ispirazione cattolica in diverse regioni italiane. Alla fine del secolo, in Italia esistevano ben 904 casse rurali presenti soprattutto in Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia, delle quali 779 di ispirazione cattolica e solamente 125 di ispirazione liberale. Per coordinare una presenza tanto capillare quanto dispersa, le casse rurali maturarono ben presto l’esigenza di riunirsi in federazioni, dapprima a livello provinciale e poi nazionale. A questo fine fu particolarmente importante la costituzione nel 1905 della Federazione Italiana delle Casse Rurali (verrà sciolta nel 1944), che a sua volta promosse la formazione di numerose Federazioni locali.
 
Il periodo fascista corrispose ad un generale ridimensionamento della presenza delle casse rurali che scesero da 3540 istituti nel 1922 a 986 nel 1940. Una lunga serie di provvedimenti trasformò anche le caratteristiche operative di questi istituti bancari: con i provvedimenti del 1928 vennero esclusi dall’esercizio del credito federale agricolo, con quelli del 1932-1934 e il testo unico del 1937 si delimitò la sfera di attività al credito agrario e a quello artigiano ed inoltre si introdusse la possibilità di svolgere operazioni di credito verso i non soci sino ad un ammontare del 40% del totale. Nel 1936 la Federazione fu affiancata dall'Ente Nazionale delle Casse Rurali Agrarie ed Enti Ausiliari (esso verrà liquidato nel 1979).
 
Ulteriori cambiamenti nella connotazione delle casse rurali furono introdotti nel periodo repubblicano e soprattutto con la legge del 4 agosto 1955 n° 707, con la quale venne confermato il carattere mutualistico delle casse, con servizi rivolti preferibilmente ai soci (le operazioni con terzi non dovevano superare la misura massima del 25% del totale dei depositi), ma nello stesso tempo si attenuò la loro responsabilità patrimoniale consentendo ad esse di scegliere fra responsabilità limitata, illimitata e sussidiaria.
 
Nel 1950 venne costituita la Federazione italiana (Federcasse) che nel 1967 aderì alla Confcooperative. A partire dagli anni 60 prese avvio un periodo di intenso sviluppo del movimento: nel 1963 venne fondato l'ICCREA (Istituto centrale delle Casse Rurali ed Artigiane), perché operasse come stanza di compensazione e offrisse servizi di intermediazione e di assistenza; nel 1978 venne costituito il Fondo di Garanzia dei Depositanti primo esempio in Italia di un organismo di autotutela delle banche e, indirettamente, degli interessi dei depositanti.
 
Con il Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia del 1993 furono cancellati i limiti di operatività fino ad allora in vigore, consentendo alle Banche di Credito Cooperativo (questa la nuova denominazione) non solo di offrire tutti i servizi e i prodotti delle altre banche, ma anche di poter associare tutti coloro che operavano nel territorio di competenza senza distinguere sulla base della professione.
 
Gli ultimi 10 anni sono stati caratterizzati da un complesso processo di razionalizzazione del movimento di credito cooperativo che si è concretizzato con la trasformazione del gruppo in sistema. Le tappe più importanti del cambiamento sono state: nel 1993 a Sanremo, in occasione dell'XI Convegno Nazionale delle Casse Rurali ed Artigiane, l’annuncio della creazione di una capogruppo di impresa delle BCC, la Iccrea Holding spa; nel 1999 a Riva del Garda, in occasione del XII° Convegno Nazionale, la presentazione di un articolato progetto di riforma del versante associativo e la firma di un protocollo di intesa con la tedesca DZ Bank e con l'olandese Rabobank; sempre nel 1999 la definizione della “ Carta dei valori del credito cooperativo” che raccoglie i principi distintivi dell'identità delle BCC.
 
Fra le Bcc operanti in Italia possiamo ricordare: la Bcc di Castelguglielmo, la Bcc di S. Marco, la Bcc di Cento –Crevalcore, la Bcc di Molinella, la Bcc di Forlì, la Bcc di Cascia di Reggello e la Cassa rurale di Cento.
 
Fonte:
Pietro Cafaro, La solidarietà efficiente: storia e prospettive del Credito Cooperativo in Italia (1883-2000), Roma, Laterza, 2001;
Francesco Cesarini, Giovanni Ferri e Michele Giardino (a cura di), Credito e sviluppo: banche locali cooperative e imprese minori, Bologna, Il Mulino, 1997, 563 p.;
Alfredo Ferri, Appunti per una storia della cooperazione di credito, 3. ed. Roma, ECRA, 1992, 107 p.
Pietro Abbadessa e Agostino Fusconi (a cura di), Mutualità e formazione del patrimonio nelle Casse Rurali, Milano, Giuffrè, 1985, 424 p.;
F.W. Raiffeisen, Le casse sociali di credito, Roma, ECRA, 1975, 247 p.;
Giulio Tamagnini, Le casse rurali: principi, storia, legislazione, Roma, edizioni de “La Rivista della Cooperazione “, 1952, 618 p. (Collana di Studi Cooperativi ; 14).
 
Sito internet:

Bcc di Cartura

Bcc Padana S. Marco-Rovigo

Bcc di Cento-Crevalcore

Bcc di Forlė

Banca di Verona

Credibo



pagina per la stampa

HOMEPAGE IL CENTRO