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 Regio decreto 23 agosto 1890, n. 7040

ART. 1 – Entro un mese dall’attuazione del presente regolamento, il prefetto farà pubblicare, mediante affissione nell’Albo di tutti i comuni della Provincia e inserzione nel Bollettino degli legali, un avviso che notifichi l’apertura del registro di ammissione delle Società cooperativa di produzione e lavoro, agli appalti indicati nell’articolo 4 della legge 11 luglio 1889, e l’obbligo delle Società stesse di ottenere l’inscrizione nel detto registro, per poter concorrere agli appalti medesimi.
ART. 2 – Questo registro deve indicare per ciascuna Società: il titolo, l’oggetto, la sede, la durata, il nome e il cognome dei soci e l’arte esercitata da ognuno, le date degli atti di costituzione e della loro pubblicazione, nonché dei successivi cambiamenti; il nome, il cognome e la qualità del direttore o della persona delegata a rappresentare l’Amministratore sociale; e finalmente le condizioni speciali con cui le Società venne costituita.
ART. 3 – Le Società cooperative di produzione e lavoro, che desiderano di essere inscritte nel registro prefettizio di ammissione, dovranno farne domanda al prefetto della Provincia dove hanno sede, allegandovi: 1) gli atti costitutivi della Società e quelli da cui risultasse qualsiasi modificazione fino al giorno della domanda, più le prove di aver adempiuto alle disposizioni degli articoli 219, 220 e 221 del Codice di commercio, per quanto concerne la pubblicazione e la trascrizione degli atti medesimi; 2) uno specchio indicante il nome e cognome dei soci, l’arte esercitata da ciascuno di essi, il nome, il cognome e la qualità degli amministratori e direttori in carica e delle altre persone specialmente autorizzate a contrarre per conto delle Società medesime. In luogo degli atti e delle prove di cui al n. 1 del presente articolo, potranno essere allegati alla domanda i fogli del Bollettino ufficiale delle Società per azioni, pubblicato dal Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, in cui i detti atti fossero stati inseriti.
ART. 4 – Il prefetto verifica per ciascuna società: a) se degli atti summenzionati la Società risulti legalmente costituita quale cooperativa di produzione e lavoro; b) se tutti i soci effettivi siano operai esercenti l’arte o una delle arti che sono oggetto della Società stessa; c) se il riparto degli utili venga fatto in modo conforme al principio della cooperazione; se cioè i detti utili, dedotto l’interesse del capitale sociale in ragione non superiore alla misura legale commerciale, e fatti i prelevamenti prescritti per la riserva e per i fondi speciali a termini del rispettivo statuto, sieno per intero ripartiti fra i soci operai che hanno partecipato alla produzione, in proporzione al lavoro da essi effettivamente prestato, ossia ai salari loro pagati. Il prefetto fa indi inscrivere nel registro delle ammissioni quelle tra le Società richiedenti, che, asuo giudizio, soddisfacciano alle condizioni sopradette.
ART. 5 – Le società inscritte dovranno denunciare al prefetto i cambiamenti che in seguito si verificassero nella loro costituzione, composizione e rappresentanza, documentandoli ai sensi dell’art. 3. Il prefetto né farà prender nota nel registro, in quanto siano tali da modificare le indicazioni del detto registro, rispetto alle stesse Società. Riguardo ai cambiamenti relativi alla composizione delle Società, l’obbligo della denuncia si verifica allora soltanto che per effetto di essi sia ridotto o mutato il decimo delle persone dei soci. Il prefetto farà cancellare dal registro di Società di cui gli consti che non adempiano gli obblighi dal presente articolo; dovrà poi in ogni caso cancellarne quelle legalmente cessate o poste in liquidazione, o che per mutamenti sopravvenuti nella loro costituzione e composizione più non soddisfacciano alle condizioni prescritte nell’articolo 4, lettere a, b, c.
ART. 6 – Alle società cui sia rifiutata l’inscrizione nel registro, o che ne siano per qualsiasi motivo cancellate, il prefetto comunicherà con lettere d’ufficio tali decisioni, indicandone i motivi. Entro giorni 30 da questa comunicazione, le Società potranno ricorrere al Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, il quale deciderà definitivamente. In difetto di ricorso la cancellazione sarà definitiva.
ART. 7 - Entro i sei mesi di gennaio e di luglio di ciascun anno, i prefetti faranno pervenire al Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio un rapporto particolareggiato sulle inscrizioni, cancellazioni ed altre annotazioni di ogni sorta effettuate nel registro delle ammissioni, come altresì sulle inscrizioni rifiutate durante il semestre. Il Ministero anzidetto farà eseguire neo propri registri le variazioni e rettifiche che riconosca necessarie, e darà alle Prefetture le disposizioni occorrenti per la retta ed uniforme applicazione del regolamento.
ART. 8 – Nel giorno stesso in cui sieno eseguite nel registro inscrizioni, cancellazioni od altre annotazioni di ogni sorta, il prefetto ne trasmetterà un estratto a ciascun Ministero, alla totale Intendenza di Finanza ed ai prefetti delle province limitrofe.
ART. 9 – Le amministrazioni centrali e provinciali dello Stato, quando si propongono di valersi, per determinati lavori o categorie di lavori, della facoltà accordata dall’articolo 4 della legge 11 luglio 1889, disporranno che i competenti Uffici tecnici, nel fare i progetti, distinguano in apposita tabella da unirsi ai progetti medesimi: 1) l’importo presunto della spesa per la mano d’opera, compreso quello riguardante i lavori ad economia per la parte che dovesse eseguirsi ad economia per la parte da eseguirsi con operai forniti dall’appaltatore; 2) quello della spesa per i materiali, i mezzi d’opera ed altri oggetti da comprendersi nel contratto di appalto, anche per la parte che dovesse eseguirsi ad economia, quando i materiali, i mezzi d’opera od altro dovessero essere somministrati dall’appaltatore: 3) la somma dei detti due importi, e la proporzione percentuale del primo di essi sul totale; 4) l’importo presunto delle spese per direzione vigilanza e collaudo dei lavori, per espropriazioni e simili, estranee al contratto ma necessarie per l’esecuzione delle opere e contemplate nelle analisi o perizie del progetto. La somma e la proporzione, di cui al numero 3°, serviranno per riconoscere se nei lavori da appaltare concorrano le condizioni prescritte dall’articolo della legge: se cioè il loro ammontare non ecceda lire 100.000, e se la mano d’opera superi il 50 per cento del detto ammontare.
ART. 10 – Quando la natura dei lavori lo consenta, e ragioni di convenienza non lo sconsiglino, le Amministrazioni appaltanti potranno dividere l’appalto per la fornitura dei materiali da quello della mano d’opera.
ART. 11 – Le Amministrazioni appaltanti chiederanno a ciascuna Società, che intende ammettere a licitazione o a trattativa privata non eccedente le lire 8.000 uno specchio conforme a quello indicato nell’articolo 3 coll’aggiunta delle variazioni avvenute dopo la rispettiva inscrizione al registro prefettizio e coll’indicazione degli altri lavori che la Società avesse assunto e non ancora ultimati. Le Società inoltre fornire all’Amministrazione ogni altra notizia atta a dimostrare l’esistenza di soci idonei ai lavori da appaltare, e non altrimenti impegnati, in numero sufficiente per la relativa mano d’opera.
ART. 12 – Laddove i lavori non eccedendo le lire 8.000 si possa procedere a licitazione privata a senso del comma b) dell’articolo 100 del regolamento di contabilità generale, lo schema dell’atto da inviarsi alle Società ritenute idonee per l’oggetto della licitazione dovrà contenere le indicazioni espresse nel comma anzidetto.
ART. 13 – Tanto nel caso di licitazione privata, ai termini del comma a) dell’art. 100 del regolamento di contabilità generale, quanto nel caso di trattativa privata, le offerte dovranno portare un ribasso sul prezzo di stima dei lavori . Nel detto caso di licitazione privata, l’Amministrazione, mediante scheda segreta, stabilirà il minimo ribasso a cui le offerte dovranno giungere, perché, si possa far luogo all’aggiudicazione; e si osserveranno a tale riguardo, e nelle parti, in cui sono applicabili, le norme stabilita dagli articoli 86 e 90 del regolamento di contabilità generale. Quando nella licitazione privata la migliore offerta viene fatta simultaneamente da due o più Società cooperative, si procederà ad una nuova gara fra esse sole, e rimarrà aggiudicataria quella Società che migliorerà la prima offerta. Ove le Società che fecero offerte eguali non offrano nella nuova gara alcun miglioramento, o le nuove loro offerte risultino parimenti eguali, la sorte deciderà quale fra esse debba essere l’aggiudicataria.
ART. 14 – Quando la somma degli appalti eccede le lire 8,000, le Amministrazioni dovranno procedere per via di avvisi da pubblicarsi nelle forme e nei modi stabiliti pei pubblici incanti dalgi articoli 73 e 76 del regolamento sulla contabilità generale dello Stato. In detti avvisi verranno indicate le Società già inscritte nei registri prefettizi nelle quali l’Amministrazione ritenga sussistere i requisiti e le condizioni stabilite dalla legge e indicate nel precedente articolo 4. Tali avvisi saranno pubblicati nel luogo e nella Provincia in cui i lavori devono eseguirsi, ed anche nelle Province limitrofe, ove si giudichi opportuno; seguendo, per la loro inserzione nel Bollettino ufficiale del Regno, la disposizione dell’articolo 76 del regolamento di contabilità generale. Gli avvisi dovranno indicare: a) la natura dei lavori, la località in cui devono eseguirsi e l’importo previsto; b) il luogo, il giorno e l’ora in cui sarà tenuta la licitazione, osservando che fra questa e la data dell’avviso debba passare un termine non minore di giorni cinque; c) il luogo in cui sono depositati, perché possano essere veduti ed esaminati, il capitolo generale, quello speciale, e gli allegati che devono servire di base al contratto; d) la condizione che le Società debbano esibire, prima del giorno fissato per l’appalto, lo specchio e le notizie di che all’art. 11.
ART. 15 – Nel capitolo generale sarà espressa la condizione della scheda segreta, che verrà stabilita dall’Amministrazione pel minimo ribasso sul prezzo fissato col progetto dei lavori.
ART. 16 – Le Società debitamente inscritte nei registri prefettizi, che credano di avere i requisiti per concorrere ad un appalto a cui non siano state chiamate coi predetti avvisi, o che risiedano in luoghi dove questi non siano stati pubblicati, possono chiedere di essere ammesse a concorrere, purchè l’istanza sia presentata all’Autorità che procede all’appalto almeno tre giorni prima quello fissato per la licitazione, senza che per questo venga a mutarsi il termine stabilito nell’avviso già pubblicato.
ART. 17 – Ciascuna Società cooperativa, nel fare offerte per licitazione privata, nel presentarsi alla trattativa privata cui sia stata invitata, dovrà nominare la persona cui intende affidare nel proprio interesse la direzione dei lavori. Questa persona deve essere accetta all’Amministrazione e fornita di regolare certificato di idoneità, attestante aver dato prova di perizia nello eseguimento di lavori congeneri a quelli che formano materia dell’appalto, a norma del prescritto dall’articolo 77 del regolamento di contabilità generale; fermo restando il disposto dell’art. 347 della legge 20 marzo 1865 sui lavori pubblici. Potrà essere direttore dei lavori per conto della Società uno dei suoi rappresentanti legali, quando sia fornito del detto certificato.
ART. 18 – Nei contratti da stipularsi con Società cooperative ai termini dell’articolo 4 della legge 11 luglio 1889, sarà vietato in modo assoluto di cedere, subappaltare o dare a cottimo, in tutto o in parte, i lavori formanti oggetto del contratto, dello indennizzo di ogni conseguente danno, ed inoltre della perdita della cauzione, in quanto sia stata costituita.
ART. 19 – Quando occorrano eccezionali circostanze, potrà consentirsi nel contratto di appalto che la Società si valga, in determinati periodi di lavoro, di operai estranei in numero non eccedente il decimo della totalità degli operai impiegati nel lavoro stesso. In caso di violazione del presente articolo si applicano le sanzioni stabilite dal precedente articolo 18.
ART. 20 – Nei contratti da stipularsi con Società cooperative sarà stabilito che i pagamenti verranno fatti in proporzione del lavoro eseguito, e periodi d i 10, 20 o 30 giorni, purchè in ciascun periodo si abbia una tale massa di lavoro eseguito, da escludere il caso di pagamenti per somme inferiori a quelle determinate dall’Amministrazione nei capitoli speciali; ferme però, per quanto riguarda il pagamento dell’ultima rata, le disposizioni contenute negli art. 358 e seguenti della legge 20 marzo 1865 su lavori pubblici. Sarà pure nei detti contratti dichiarato che la cauzione si costituirà mediante ritenuta del 10 per cento sull’importo di ogni rata da pagarsi alle Società in acconto dei lavori eseguiti, esclusa ogni altra ritenuta prevista dai vigenti capitolati generali.
ART. 21 – Il pagamento degli acconti sarà fatto su certificati in base allo stato di avanzamento dei lavori. Questi certificati saranno rilasciati dalla persona delegata dall’Amministrazione appaltante per dirigere e vigilare i lavori, e gli stati di avanzamento dei lavori stessi dovranno essere firmati dal rappresentante legale della Società. Sui certificati per pagamenti di acconti sarà indicata la ritenuta da farsi per la cauzione di cui è cenno all’articolo precedente, e quindi la somma netta da pagarsi.
ART. 22 – Quando l’Amministrazione determini di fare i pagamenti mediante mandati a disposizione, essa procederà alla scelta del funzionario delegato, in modo che i pagamenti possano venir fatti nelle epoche pattuite, nella Provincia, e possibilmente (quanto vi risieda un agente di riscossione) nel luogo stesso o in altro prossimo a quello in cui si eseguono i lavori. Al servizio dei pagamenti alle Società cooperative mediante buoni su mandati a disposizione, ai conti da tenersi, ai resoconti da rendersi dagli ufficiali delegati, e alle responsabilità di questi e degli agenti pagatori dei buoni, sono applicabili le disposizioni contenute nei capi 3°. e 7°. Del titolo VII del regolamento di contabilità generale.
ART. 23
– I lavori che per non aver acquistata la forma geometrica stabilita nel contratto, o per altre circostanze non sieno suscettibili di valutazione, saranno esclusi dallo stato di avanzamento dei lavori, e per essi non sarà fatto alcun pagamento di acconto; salvo a tenerne ragione quando sieno messi in istato di potersi debitamente misurare e valutare. Pei contratti riguardanti forniture saranno nei capitoli speciali stabiliti i modi delle consegne e i termini pei pagamenti.
ART. 24
– Quando sia approvato il collaudo dei lavori, accertato l’adempimento degli obblighi imposti dal contratto alla Società cooperativa, e riconosciuta regolare la liquidazione finale del credito, l’Amministrazione competente provvede pel pagamento del saldo, e conseguentemente per la restituzione delle somme ritenute per la cauzione di cui è detto nei precedenti articoli 20 e 21.
ART. 25 – Per tutto ciò che non è altrimenti disposto dal presente regolamento, restano ferme le disposizioni dei regola,menti generali in vigore.
 


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