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 Austria

La prima cooperativa Austriaca, la società di credito Schulze-Delitzsch, fu fondata a Klagenfurt ( al tempo Celsvec) nel 1851. Da allora, all’interno dell’Impero Austro-Ungarico, ebbe inizio un movimento che si estese tanto rapidamente da creare una federazione nazionale nel 1872. Un anno dopo si ottenne la prima legislazione sul movimento cooperativo. Uno sviluppo parallelo delle cooperative di credito tra gli agricoltori portò alla formazione dell'Unione Austriaca Raiffeisen  nel 1898. Nello stesso anno nacque una federazione di cooperative agricole e nel 1901 una federazione di consumatori. Questa rete di cooperative crebbe intensamente in molti angoli dell’Impero negli anni antecedenti la prima guerra mondiale. Con la dissoluzione dell’Impero Austro-Ungarico, successiva alla guerra, l’Austria subì una riduzione delle proprie dimensioni e, di conseguenza, anche della propria influenza. Le esperienze cooperative sparse negli ampi confini dell’Impero presero nuove radici in Ungheria e nelle appena costituite Cecoslovacchia e Yugoslavia. Il movimento cooperativo dovette ristrutturarsi e le principali linee di attività (credito, agricoltura e consumo) cominciarono una nuova fase di sviluppo. A quelle esistenti si aggiunsero, durante gli anni tra le due guerre, una banca cooperativa centrale, una federazione nazionale delle cooperative di abitazione ed una società nazionale di assicurazione. Vienna fu il luogo designato per l’incontro del tredicesimo Congresso dell’ICA nel 1930, attestando, così, la piena ripresa dello status internazionale del movimento cooperativo austriaco. L’occupazione tedesca dell’Austria nel 1938 e la sua annessione al Reich portarono molte delle strutture cooperative alla alterazione e alla dissoluzione forzata. Obiettivo particolarmente sensibile furono le coop di consumo le cui radici erano fortemente legate ai sindacati e alle strutture politiche socialiste. Il movimento cooperativo poté ristrutturarsi soltanto dopo la seconda guerra mondiale, quando Karl Renner, leader del movimento cooperativo dei consumatori e membro importante dell’ICA, fu il primo presidente della Repubblica Austriaca. Il periodo seguente ha visto il movimento tornare ai settori tradizionali: agricoltura, consumatori, credito bancario e abitazione. Nel 1966 il ventiquattresimo Congresso dell’ICA fu tenuto a Vienna ed incluse un intenso dibattito sui principi della cooperazione e sulla loro ridefinizione. Fu anche preparato un profilo dell’intero movimento cooperativo, che attestò la presenza di 1.485 società con 3.839.373 soci così suddivisi nei seguenti settori: agricolo—1.067 società/444.139 soci; bancario—763/2.388.450; consumatori—76/648.575; abitazione—183/332.842; produzione lavoro—12/1.160 e altri—102/24.201. L’adesione cooperativa quell’anno raggiunse il 47.9 per cento della popolazione.
 
Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.

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