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 Belgio

La prima cooperativa belga (una società di panettieri) fu fondata nel 1848, dando inizio ad una tipologia di attività produttiva che sarebbe stata presto emulata e che, una volta sviluppata, sarebbe diventata parte importante della cooperazione di consumo. La prima cooperativa belga di credito, invece, nacque nel 1860. Queste ed altre cooperative andarono moltiplicandosi fino a rendere necessaria la proposta di una legge sulla cooperazione, che fu varata nel 1873. La fondazione di nuove cooperative si mosse lentamente fino al 1886, con un aumento di 7 società all’anno; ma dal 1887 al 1896 il passo si affrettò, raggiungendo un aumento annuo di 37 società cooperative, che arrivò fino a 97 all’anno nel periodo intorno al 1908. Indicative della varietà di cooperative sorte in questi anni possono essere le seguenti: una società farmaceutica, la prima società socialista, un gruppo di credito agricolo, una cooperativa di agricoltori, un'impresa cooperativa de servizi pubblici, una società di assicurazione e varie cooperative di produzione lavoro, che sarebbero divenute parte della futura Federazione Cooperative Cristiane. Ognuna di queste società fu presto seguita da altre e la formazione delle federazioni fu un aspetto importante per tutto il periodo. Ricordiamo tra tutte la Società Cooperativa Federale Belga, la Belgian Boerenbond e la Federazione Cooperativa Belga. La rivista Review of International Cooperation dell’ICA ha riportato nel 1908 la presenza di 945 cooperative in Belgio, che includevano 24 società di costruzione, 391 di consumatori, 45 di credito, 29 di facchini, 66 di assicurazione, 17 farmacie, 82 cooperative di rifornimento e vendita, 96 di produzione e 195 in altri settori; fu stimato un numero di soci totale di 324.700. Nel 1902 fu pubblicata una storia di questo primo periodo di sviluppo cooperativo in Belgio, scritta da Louis Bertrand. Il movimento continuò a svilupparsi a passo veloce, interrotto sola dalla prima guerra mondiale. Un altro rapporto dell’ICA, del 1922, mostrò che il movimento cooperativo aveva raggiunto le 1.483 società con 517.122 soci. La crescente importanza del movimento Belga si riflesse nella decisione da parte dell’ICA di tenere il suo decimo Congresso a Ghent, nel 1924. Lo sviluppo cooperativo è continuato in Belgio negli anni tra le due guerre e dopo ed ha spesso riflettuto gli andamenti del movimento negli altri paesi Europei, soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo consolidatosi in poche grandi organizzazioni e fornito di sofisticati sistemi di supporto; ma anche per il settore del consumo, che ha lottato per raggiungere una certa modernizzazione nella vendita al dettaglio e per vincere la competizione delle imprese private. Tuttora il movimento cooperativo Belga ha mantenuto il suo carattere ideologicamente connotato e la sua struttura in tre filoni principali: socialista, cristiano e neutrale. Un rapporto dell’ICA all’Unione Europea del 1998 indica la presenza di 1.553 cooperative nel 1996 con 3.597.262 soci così divisi nei diversi settori: agricolo—1.264/398.000; bancario—249/1.199.262; sanitario—10/2.000.000; assicurativo—vale/numero soci non disponibile; produzione lavoro—26/nd; e altre—70/60.000. L’adesione cooperativa nel 1996 era pari al 35,4 per cento della popolazione nazionale.

 
Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.

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