home | centro di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale
via Mentana 2
40126 Bologna
Tel. 051.231313
Fax. 051.6561934
scrivici una mail
mail 
IL CENTRO PROGETTI RISORSE NEWS EDITORIA UNIVERSITA' LINK MAPPA

Home > Oltre i confini > Europa > Paesi Membri > Finlandia

«

pagina precedente

 Finlandia

L’attività cooperativa organizzata ebbe inizio in Finlandia (che a quel tempo era ancora parte della Russia) nel 1870 con la fondazione di varie cooperative di consumo nelle comunità di Viiperi e Tampere. Seguì nel 1880 la prima cooperativa agricola e nel 1895 Hannés Gebhard, considerato il padre del movimento cooperativo finlandese, cercava di propagare l’idea cooperativa ed incoraggiava l’organizzazione della Finland Pellervo Seura e dell’Organizzazione Centrale delle Cooperative Agricole. Si svilupparono presto delle tensioni tra le cooperative rurali e quelle urbane, che portarono prima alla divisione del movimento tra fazioni “progressiste” e “neutrali” e, in un secondo momento, a vere e proprie organizzazioni nazionali separate -  una divisione, questa, che persiste tuttora. Nel 1902 fu fondata una banca centrale cooperativa, la odierna OKOBANK, che si impegnò per organizzare cooperative di credito e per fornire una base di finanziamento indipendente al movimento cooperativo. Sia il settore agricolo che quello di consumo crebbero e si diversificarono, influenzati solo lievemente dalle conseguenze della prima guerra mondiale e dal raggiungimento dell’Indipendenza Finlandese. Nel 1923 esistevano 10 organizzazioni nazionali che rappresentavano 3.626 società con più di 540.000 soci. Gli anni tra le due guerre videro un ulteriore allargamento di entrambi i movimenti e l’inizio della partecipazione del movimento Finlandese di consumo alla Società Cooperativa Internazionale Nordica per la grande distribuzione Nordisk Andelsforbund. Gli anni della seconda guerra mondiale furono un periodo difficile per la Finlandia e le cooperative Finlandesi, che si trovarono tra la Repubblica Socialista Sovietica in espansione e le mire della Germania Nazista, e ciò giocò un ruolo importante nella creazione del timore nazionale del vicino gigante comunista. Il movimento cooperativo nazionale ed internazionale fu fortemente coinvolto in questi squilibri politici, in parte perché Vaino Tanner, importante figura del governo Finlandese (arrestato al termine della guerra), era anche il presidente dell’ICA. Nel periodo successivo alla guerra un passo decisivo fu la fondazione di Istituzioni Cooperative per l’Educazione, organizzate in società separate per le diverse ali del movimento, insieme con la nascita di un Dipartimento per gli Studi Cooperativi all’Università di Helsinki. Le cooperative continuarono a costituire parte importante della vita e dell’economia della Finlandia, che si era dimostrata una nazione altamente urbanizzata e industrializzata. La produzione agricola e quella forestale, entrambe altamente organizzate in reti di cooperative, sono tuttora elementi chiave dell’economia finlandese. Le cooperative di consumo continuano ad essere significative per soddisfare i bisogni del pubblico generale. Un rapporto ICA del 1998 testimonia la presenza di 1.664 cooperative con oltre 2.337.374 soci ( il totale dei soci di alcune cooperative, tra cui 285 di produzione lavoro, 23 di servizi sociali, 390 di servizi generali e 442 di altri settori, non era disponibile). Settorialmente, la situazione del movimento cooperativo risultava essere la seguente: settore agricolo—64/134.800; consumo—46/1.066.774; forestale—1/117.800; assicurazione—115/350.000; bancario—298/668.000. Almeno il 45.8% della popolazione nazionale era socio di una cooperativa.
 
Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.
 
Sito Internet:


pagina per la stampa

HOMEPAGE IL CENTRO