home | centro di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale
via Mentana 2
40126 Bologna
Tel. 051.231313
Fax. 051.6561934
scrivici una mail
mail 
IL CENTRO PROGETTI RISORSE NEWS EDITORIA UNIVERSITA' LINK MAPPA

Home > Oltre i confini > Europa > Paesi Membri > Svezia

«

pagina precedente

 Svezia

Gli sviluppi cooperativi della prima metà del XIX secolo in Svezia ed in altri paesi Europei, che portarono al moderno movimento cooperativo, furono in larga parte adattamenti delle attività delle società di mutuo soccorso tradizionali già esistenti tra agricoltori e abitanti dei villaggi. Queste non erano altro che la risposta organizzativa alla graduale rottura di un sistema agrario, basato sulla sussistenza agricola, sul baratto e sulla produzione su piccola scala. Nelle aree urbane le cooperative furono una risposta alla transizione da un sistema di produzione in mano a pochi lavoratori qualificati organizzati in corporazioni che lavoravano per una piccola elite urbana ad un sistema basato, invece, sulla nuova e numerosa forza-lavoro urbana creata dalla emergente organizzazione industriale. In questa transizione, molti agricoltori e operai si unirono per organizzare istituzioni che li aiutassero a proteggersi dalle condizioni debilitanti del lavoro e che fornissero una sorta di risposta collettiva ai bisogni della vita quotidiana. La prima cooperativa agricola svedese, una società di acquisto all’ingrosso, fu fondata nel 1850 ad Örsundsbro; essa era stata designata per fare acquisti di gruppo di attrezzi agricoli e beni di consumo. Nel 1852 a Stoccolma si organizzarono per lavorare insieme varie associazioni di sarti e tipografi; essi cercavano un metodo di produzione alternativo a quello degli imprenditori individuali; si arrivò così ad oltre 50 cooperative di produzione fondate nei successivi 25 anni. Allo stesso tempo nacquero le “Associazioni alimentari”, anch’esse precursori delle oltre 400 coop di consumo (inclusa una ancora esistente a Trollhattan) che emersero durante lo stesso periodo come una maniera per rispondere alla necessità di consumo giornaliero e per ottenere accesso ai prodotti di una economia sempre più industrializzata. Alcuni passaggi della Legge sulla Libertà di Commercio del 1864 e della specifica legislazione cooperativa del 1895 stabilirono la posizione legale delle società cooperative. Alla fine del secolo venne formata una unione centrale di cooperative agricole nel sud della Svezia. Negli stessi anni nacque la cooperativa Förbundet (KF), una unione di coop di consumo, con la sua coop all’ingrosso, i primi caseifici cooperativi, le società di abitazione e le prime cooperative di credito. La prima metà del XX secolo vide una rapida crescita ed espansione delle cooperative. Nel 1910 c’erano 5.100 società, nel 1936 salirono a 14.700 e nel 1950 a ben 34.600. Le cooperative si estesero anche su nuove aree di attività: area bancaria, di artigianato, cura dei bambini, pesca, orticultura, ricreazione e trasporti. Furono organizzate anche varie federazioni nazionali per rappresentarle. Nello stesso periodo iniziò la sua attività anche la Folksam, che è tuttora una struttura cooperativa di assicurazioni rinomata in tutto il mondo. Nacquero anche le prime cooperative per servizi di viaggio e per l’approvvigionamento di petrolio. Alla metà del novecento il principio della cooperazione era ormai profondamente attecchito nella vita e nell’economia svedese, e questo viene riflesso dalla storia cooperativa degli anni più recenti. Il continuo spostamento di popolazione dalle aree rurali a quelle urbane si è riflettesso in un consolidamento delle organizzazioni agricole e delle infrastrutture di supporto agli agricoltori membri. Dato che le unità agricole andavano diminuendo, le organizzazioni riuscivano ad offrire loro adeguato supporto, tanto che l’agricoltura divenne un affare redditizio. Il KF diversificò le sue strutture di supporto e le sue industrie. L’estesa rete di piccoli negozi si consolidò in unità più ampie e complesse ed incrementò la sua qualità sociale ed economica. Si riuscì così a superare problemi economici ed investimenti sbagliati, mentre l'incidenza nel mercato continuava a crescere. Nel 1988, quando l’ICA decise per la terza volta di tenere il suo Congresso in Svezia (le occasioni precedenti furono nel 1927 e nel 1957), il movimento cooperativo era ormai tanto solido da poter affrontare i vari cambiamenti sociali. Una pubblicazione del 1988, Il Movimento Cooperativo in Svezia - Passato, Presente, Futuro, ci mostra lo scenario dei vari settori cooperativi in quell’anno. Nel settore agricolo c’erano 1.050.000 soci in 630 società supportate da 16 organizzazioni. La rete del KF, la cooperazione di consumo presentava 137 società, 1.807 punti vendita e 2.013.254 soci. Questi si andavano a sommare ai soci delle cooperative di petrolio, di quelle assicurative, di abitazione e a quelli di nuovi settori quali i servizi funebri. Più della metà della popolazione svedese era socio di una cooperativa. Nel 1998 un rapporto ICA alla Commissione Europea attestò che il movimento Svedese presentava 15.106 cooperative con oltre 4.779.540 soci (il dato non era completo) nei seguenti settori: agricolo—84/200.000; bancario—10/82.000;consumo—513/845.000; forestale—26/90.000; dettaglianti—nd/2.300; assicurazioni—1/nd; servizi sociali—877/nd; trasporti—272/nd; servizi pubblici—117/nd; produzione lavoro—152/nd; e altri—1.112/nd. I soci di cooperative costituivano il 53,7 per cento della popolazione nazionale. Guardando fuori dai confini nazionali, le cooperative Svedesi hanno fornito per oltre trenta anni un decisivo supporto ai paesi in via di sviluppo attraverso il Centro Cooperativo Svedese. Oltre a fornire progetti di sviluppo per varie cooperative regionali e nazionali, le Cooperative Svedesi hanno anche contribuito attivamente alla creazione di una rete di sedi regionali dell’ICA, che si sono rivelate un ottimo strumento per rendere possibile collaborazione e comunicazione tra le varie parti del crescente movimento cooperativo mondiale.
 
Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.
 
Sito internet:


pagina per la stampa

HOMEPAGE IL CENTRO