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 Romania

La prima cooperativa rumena fu una società di credito fondata nel 1852. Questa fu presto seguita da cooperative di artigiani e da altre società di credito. Nel 1887 fu organizzata una Federazione di cooperative di credito Raffeisen. Lo sviluppo cooperativo procedette fino a diventare un movimento riconosciuto e le cooperative Rumene furono invitate al primo incontro dell’ICA tenuto a Londra nel 1887, dove il delegato Rumeno fu selezionato per far parte della Commissione Centrale dell’ICA. La crescita fu costante con l’eccezione dell’interruzione causata dalla prima guerra mondiale. Nel 1924 furono riportate le seguenti statistiche in riferimento alle società non bancarie: coop di consumo per acquisti e vendita—2.650/231.933; società forestali—922/57.652; società di produzione—314/11.397. Tutti i settori continuarono ad espandersi nel periodo tra le due guerre, interrotti soltanto dalla crisi degli anni ’30. Immediatamente dopo la seconda guerra mondiale furono fatti vari tentativi per rivitalizzare il movimento, ma l’entrata in scena di un governo comunista nel 1947 fece del movimento cooperativo parte integrante di una economia amministrata e pianificata centralmente. I cambiamenti più radicali si ebbero nel settore agricolo, dove ci si mosse verso la collettivizzazione e l’incentivazione di cooperative di produzione collettive, che messe insieme raggiungevano il 90% dell’intera produzione agricola nazionale. Le cooperative di consumo e di produzione furono capaci di mantenere molti degli aspetti originali, ma continuavano a subire frequenti interventi dello stato. Il sistema comunista collassò nel 1989-90 e fu seguito da un processo di democratizzazione e di de-stabilizzazione del sistema cooperativo. Le cooperative agricole tornarono ad essere completamente privatizzate e, in quello stesso periodo, ci fu una certa riluttanza ad intraprendere qualsiasi cosa fosse etichettata come “cooperativa”. La cooperazione di consumo e di produzione lavoro e altre funzioni di servizio si rifondarono e riuscirono a mantenere una significativa adesione. Un rapporto dell’ICA sulle cooperative Rumene del 1994 riportò la presenza di 4.163 cooperative con 9.230.000 membri (il 40,1% della popolazione). Il Membership Report ICA indicò che il totale di soci cooperativi nel 1996 era sceso a 6.165.000 (il 28,5% della popolazione).
 
Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.

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