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 Mario Cesari

(Battiloro, frazione di Borgo San Lorenzo (FI) 1926 - 1968 ) Nato nel 1926 a Battiloro, in Toscana, da una famiglia antifascista, di ideali comunisti, frequentò l’istituto magistrale di Pisa, senza completare gli studi a causa dell’evolversi della guerra.
Legato ad alcuni gruppi giovanili comunisti, nel maggio del 1944 diede vita ad una formazione partigiana, denominata “Fanfulla”.
 
Terminata la guerra, dapprima trovò lavoro come operaio in una fornace, poi cercò di mettersi in proprio, affittando un capannone dove avviò per un breve periodo la produzione di sapone, successivamente venne assunto per alcuni mesi dal comune di San Piero come impiegato.
 
Verso la fine degli anni quaranta si concretizzò il suo avvicinamento al mondo della cooperazione e in particolare a quella di consumo. Nel 1949 in un articolo su Toscana nuova affermò che la cooperazione prima ancora di avere un aspetto legale, si era realizzata nel seno delle formazioni partigiane delle Brigate Lavacchini che operavano nella fame e rifornivano la popolazione degli alimenti necessari. Nello stesso anno, assieme a Rolando Abbandonati fu fra i promotori dell’Unione cooperative mugellane, cioè del primo processo di fusione delle piccole cooperative frazionali di quel mandamento. Parallelamente si intensificò anche il suo rapporto con la Federcoop di Firenze, di cui divenne vicepresidente nel 1952 e presidente nel 1954 e presso la quale sviluppò un’intensa opera di modernizzazione sia di tale organizzazione sia delle cooperative di base.
 
Il suo nome è comunque indissolubilmente legato alle vicende della cooperazione di consumo, di cui divenne uno dei grandi protagonisti, con la nomina, nel 1959 a presidente e nel 1960 ad amministratore delegato dell’Aicc (il futuro Coop Italia). L’Aicc, durante la dirigenza di Cesari, fu il laboratorio delle strategie di rinnovamento e di sviluppo della Coop consumatori e il luogo in cui si gettarono le basi per la futura conquista della leadership di mercato nel settore della moderna distribuzione. La sua vita venne tragicamente interrotta a soli 42 anni in un incidente stradale, nell’estate del 1968.
 
Per approfondire:
Antonio Casali, Per una storia di Coop Italia: Mario Cesari (1926-1968), Il Mulino, 2000.


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