home | centro di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale
via Mentana 2
40126 Bologna
Tel. 051.231313
Fax. 051.6561934
scrivici una mail
mail 
IL CENTRO PROGETTI RISORSE NEWS EDITORIA UNIVERSITA' LINK MAPPA

Home > Strutture > Imprese cooperative > Abitazione > Copalc (Confocooperative)

«

pagina precedente

 COPALC - Consorzio Provinciale Abitazione Lavoratori Cristiani -

Nel novembre del 1950, a Bologna, trentotto cooperative, per lo più di abitazione, diedero vita a Consorzio Provinciale Abitazioni Lavoratori Cristiani, oggi noto come COPALC. In quella fase storica, il problema della casa era una delle principali urgenze sociali. A livello istituzionale erano stati varati alcuni piani per l’edilizia popolare (Ina, Unrra, Peep, ecc.), che presupponevano forme attuative in collaborazione con la cooperazione abitativa. L’associazionismo di orientamento cristiano, che aveva strettamente a cuore il valore della famiglia, fu
decisamente attivo in questo comparto.
Il COPALC rappresenta proprio l’avvenuta maturazione di una sensibilità di questo genere: inizialmente svolgeva assistenza – tecnica e amministrativa – alle associate quando queste si formavano negli ambienti di lavoro, nei comuni e nelle realtà locali. Successivamente, nei primi anni settanta, iniziò ad operare con interventi diretti, sfruttando un rinnovato quadro legislativo. Nello stesso periodo, il consorzio cominciò a specializzarsi anche nell'ambito dei servizi sociali, in base alle varie leggi approvate, che prescrivevano, per ogni costruzione, un numero prestabilito di metri quadrati riservati alle stesse.
 
Gradualmente andò anche modificandosi il rapporto che intercorreva tra le singole cooperative di abitazione e le basi sociali, soprattutto perché la società del benessere permetteva sempre di più ai lavoratori di acquistare una casa di proprietà. Per questa ragione, COPALC studiò nuove soluzioni, riconducibili alla cosiddetta “proprietà divisa” che andò via via prevaricando le realizzazioni a “proprietà indivisa”. Negli anni ottanta, inoltre, per la prima volta, si decise di operare anche al di fuori dei confini regionali, con diversi interventi nel Centro Italia e nel Mezzogiorno.
 
Oggi COPALC ha raggiunto una dimensione che lo rende tra i principali consorzi nazionali del settore. Le nuove sfide che si trova ad affrontare riguardano l’affermazione dei criteri costruttivi della bioedilizia, improntati sulla qualità, sul risparmio energetico, sul rispetto ambientale, sull'impiego di materiali facilmente riciclabili, e sulla concezione del singolo come elemento inserito in una complessa struttura organica antropica e naturale.
 
Fonte:
Copalc. 50 anni di cooperazione di abitazione, Bologna, Edizioni conquiste, 2001.
 
Sito internet:


pagina per la stampa

HOMEPAGE IL CENTRO