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 Aurelio Saffi

(Forlì 1819 - 1890) Nato a Forlì il 13 ottobre 1819, si laureò in giurisprudenza all’università di Ferrara. Di idee repubblicane, nel 1841 venne eletto deputato alla Costituente romana e fu nominato Ministro dell’Interno alla Proclamazione della Repubblica.
 
Collaboratore di Giuseppe Mazzini, negli anni cinquanta dell’ottocento fu costretto a rifugiarsi prima in Svizzera e poi a Londra. Rientrò in Italia solamente nel 1860, dopo l’unificazione del paese, dove assunse la direzione del Popolo di Italia e venne più volte rieletto alla Camera.
 
Nel 1886, quando ormai era uno dei capi riconosciuti del movimento repubblicano, partecipò al Primo congresso dei cooperatori italiani che si tenne a Firenze il 10-13 ottobre 1886, dove lanciò il Manifesto della cooperazione sociale. In esso si affermava che il principio della cooperazione sociale armonizzata colla libertà, nella sua forma meno perfetta della partecipazione degli operai al profitto e nell’altra più elevata delle Società di produzione, era la chiave maestra della soluzione del problema sociale, in quanto conciliava il progresso delle classi lavoratrici colle leggi ineluttabili dei fatti economici. Morì 4 anni dopo a Forlì.
 
Per approfondire:
Angelo Varni, a cura di, Emilia-Romagna terra di cooperazione, Edizioni analisi, Bologna, 1990.


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