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 legge regionale n. 74/1980

REGIONE ABRUZZO

LEGGE REGIONALE N. 74 DEL 06-11-1980

Legge quadro in materia di cooperazione e associazionismo

Fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo n. 52  del 9 dicembre 1980*

Il Consiglio regionale ha approvato.

Il Commissario del Governo ha apposto il visto.

Il Presidente della Giunta regionale promulga la seguente legge:  

            ARTICOLO 1 La Regione promuove, nell' ambito del proprio territorio, lo sviluppo della cooperazione fra singoli cittadini e fra imprese, favorendo la promozione, la propaganda, l' organizzazione e l' assistenza alle singole cooperative, ai consorzi cooperativi anche attraverso l' attività  delle sezioni regionali delle associazioni nazionali cooperative legalmente riconosciute. A tal fine la Regione può  concedere contributi a dette associazioni sulla base di iniziative programmate secondo i principi di cui al successivo articolo ed allo scopo di sviluppare la cooperazione nelle zone e nei settori ove essa è  meno diffusa. Le iniziative, le provvidenze e gli interventi comunque previsti dalla presente legge sono posti in essere esclusivamente nell' ambito delle competenze regionali di cui agli artt. 117 e 118 della Costituzione, allo scopo di non interferire nelle materie e nei settori che le leggi nazionali riservano alla competenza dello Stato. ARTICOLO 2 Le provvidenze regionali dirette a favorire lo sviluppo della cooperazione e dell' associazionismo debbono essere coerenti con le scelte della Regione effettuate ai vari livelli di programmazione quali la politica di sviluppo regionale, le azioni programmatiche e la pianificazione per progetti anche speciali. Il collegamento con la politica di piano deve essere realizzato sia a livello settoriale che territoriale mediante la formulazione di specifici programmi annuali e triennali di cui al successivo articolo 3.      ARTICOLO 3 I fondi del bilancio regionale comunque destinati al sostegno ed allo sviluppo della cooperazione, ancorchè  previsti all' interno di leggi di settore, sono ripartiti in programmi annuali e triennali di attuazione che individuino singoli settori e singoli territori. I programmi dovranno essere finalizzati prioritariamente a:   1) divulgare i principi cooperativi, attraverso congressi, riunioni, convegni, viaggi e borse di studio e quant' altro necessario;   2) attuare indagini di mercato, ricerche, missioni economiche di studio, tirocini riguardanti il movimento cooperativo regionale;   3) promuovere e realizzare campagne di vendita in Italia e all' Estero di beni prodotti dalle cooperative abruzzesi, attraverso mostre, fiere ed altre manifestazioni, previa intesa con il Governo e nell' ambito degli indirizzi e degli atti di coordinamento di cui al 1º comma dell' art. 4 del DPR 24- 7- 77, n. 616;   4) favorire l' organizzazione di strutture in grado di realizzare l' assistenza tecnica, economica, giuridica, organizzativa e finanziaria delle singole cooperative;   5) favorire la creazione e l' organizzazione di reti comuni di vendita in Italia e all' Estero di beni prodotti dalle cooperative abruzzesi, previa intesa con il Governo e nell' ambito degli indirizzi e degli atti di coordinamento di cui al 1º comma dell' art. 4 del DPR 24- 7- 77, n. 616.   Per la formulazione e l' aggiornamento dei programmi di cui al presente articolo i settori regionali comunque interessati alla cooperazione, gli Enti Locali, le Comunità Montane e le altre associazioni di Comuni, nonchè  le associazioni del movimento cooperativo legalmente riconosciute avanzano le rispettive proposte entro il 31 maggio di ciascun anno al settore Lavoro della Giunta Regionale. La Giunta Regionale, sentito il comitato di cui al successivo articolo 7, propone i programmi medesimi alla approvazione del Consiglio Regionale. ARTICOLO 4  Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge sono individuate con atto legislativo, all' interno di ogni legge di settore, le riserve a favore della cooperazione con la indicazione degli oneri finanziari e delle relative coperture di spesa. Con tale provvedimento viene stabilito come prioritario l' affidamento a favore di strutture cooperative aventi sede nel territorio regionale di incarichi per l' attuazione di programmi operativi, nonchè  per l' effettuazione di ricerche e studi di interesse regionale. ARTICOLO 5 Per ottenere i contributi di cui all' articolo 1 le sezioni regionali delle associazioni cooperative legalmente riconosciute devono presentare al settore Lavoro della Giunta Regionale domanda, diretta al Presidente della Giunta Regionale, entro 30 gg. dalla data di entrata in vigore della presente legge, allegando alla stessa il programma o i programmi relativi alle iniziative che si intendono intraprendere.  Nella fase di prima applicazione l' idoneità  del programma è  stabilita con deliberazione della Giunta Regionale con cui vengono fissate anche le modalità  di erogazione dei contributi assegnati. Negli esercizi successivi l' intervento è ricompreso nei programmi previsti dal precedente articolo 3 ed è  contestualmente approvato con provvedimento del Consiglio Regionale. ARTICOLO 6 Ai sensi della legge regionale n. 44 dell' 11 settembre 1979, le funzioni amministrative concernenti l' esecuzione dei programmi annuale e triennale sono delegate agli enti di cui all' art. 4 della predetta legge limitatamente alle materie disciplinate dalle leggi di settore con le modalità  in esse contenute. Gli enti delegati sono tenuti ad osservare integralmente le disposizioni incluse negli strumenti programmatici nonchè  ogni altra direttiva stabilita con atti del Consiglio Regionale e da leggi regionali. Ai predetti enti competono le spese da determinare in sede di bilancio regionale ai sensi dell' art. 9 della suindicata legge n. 44     ARTICOLO 7 In attesa della definitiva strutturazione degli uffici, la Giunta Regionale è  autorizzata a istituire, in via provvisoria, una unità  operativa del settore Lavoro denominata Comitato Tecnico Regionale per la Cooperazione e l' Associazionismo, da affidare alla direzione del Componente preposto al settore.   Detta unità  operativa è  costituita da due dipendenti del settore Lavoro, da un dipendente di ciascuno dei settori della Giunta competenti in materia di Programmazione, Bilancio, Agricoltura, Commercio e Artigianato e Sanità  e con la collaborazione esterna di un docente di diritto commerciale e di un docente di politica economica delle Università  Abruzzesi, designati dai competenti organismi universitari. A tale unità  operativa sono affidati compiti di studio e di elaborazione amministrativa e scientifica in materia di cooperazione e associazionismo a supporto delle iniziative di competenza della Regione. ARTICOLO 8 << All' onere conseguente all' attuazione della presente legge, valutato, per l' anno 1980, in L. 300.000.000, si provvede introducendo le seguenti variazioni, per competenza e cassa, nello stato di previsione della spesa del bilancio per il medesimo esercizio: della presente legge, valutato, per l' anno 1980, in L. 300.000.000, si provvede introducendo le seguenti variazioni, per competenza e cassa, nello stato di previsione della spesa del bilancio per il medesimo esercizio: Cap. 2899 << Fondo globale occorrente per far fronte ad oneri conseguenti a nuovi provvedimenti legislativi >> - in diminuzione L. 200.000.000 OMISSIS La partita n. 4 inclusa nell' elenco n. 5, allegato al predetto bilancio 1980, è  ridotta di L. 200.000.000. Per gli esercizi successivi al 1980, le leggi di bilancio determinano gli oneri occorrenti per i rispettivi anni nei limiti degli stanziamenti iscritti nel bilancio pluriennale >>. della presente legge, valutato, per l' anno 1980, in L. 300.000.000, si provvede introducendo le seguenti variazioni, per competenza e cassa, nello stato di previsione della spesa del bilancio per il medesimo esercizio: OMISSIS  Cap. 2844 << Fondo di riserva per le spese obbligatorie >> - in diminuzione L. 100.000.000 OMISSIS  La partita n. 4 inclusa nell' elenco n. 5, allegato al predetto bilancio 1980, è  ridotta di L. 200.000.000. Per gli esercizi successivi al 1980, le leggi di bilancio determinano gli oneri occorrenti per i rispettivi anni nei limiti degli stanziamenti iscritti nel bilancio pluriennale >>. della presente legge, valutato, per l' anno 1980, in L. 300.000.000, si provvede introducendo le seguenti variazioni, per competenza e cassa, nello stato di previsione della spesa del bilancio per il medesimo esercizio: OMISSIS  Cap. 172 (di nuova istituzione Sett. 1, Tit. II, Sez. X, Ctg. III, Dest. progr. 2, natura giurid. 1) denominato << Contributi diretti a favorire lo sviluppo della cooperazione e dell' associazionismo >> - in aumento L. 300.000.000. La partita n. 4 inclusa nell' elenco n. 5, allegato al predetto bilancio 1980, è  ridotta di L. 200.000.000. Per gli esercizi successivi al 1980, le leggi di bilancio determinano gli oneri occorrenti per i rispettivi anni nei limiti degli stanziamenti iscritti nel bilancio pluriennale >>.  La partita n. 4 inclusa nell' elenco n. 5, allegato al predetto bilancio 1980, è  ridotta di L. 200.000.000.   Per gli esercizi successivi al 1980, le leggi di bilancio determinano gli oneri occorrenti per i rispettivi anni nei limiti degli stanziamenti iscritti nel bilancio pluriennale >>.  La presente legge regionale sarà  pubblicata nel << Bollettino Ufficiale della Regione >>.  E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Abruzzo.  Data a L' Aquila, addì  6 novembre 1980. * Il testo non ha valore legale; rimane, dunque, inalterata l'efficacia degli atti legislativi originari.


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