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 TOSCANA

L.R. n. 87 del 24 novembre 1997, "Disciplina dei rapporti tra le cooperative sociali e gli enti pubblici che operano nell'ambito regionale", articoli 15 e 18 e relative direttive di attuazione. La finalità di questa legge è quella di agevolare l'accesso al credito alle cooperative sociali iscritte all'Albo Regionale che realizzano investimenti in beni materiali, immateriali e scorte. L'importo massimo del finanziamento o del leasing agevolato non può essere superiore al 75% dell'investimento ammissibile. Ai finanziamenti o alle operazioni di leasing si applica un contributo in conto interessi o in conto canoni pari a 4 punti percentuali, per un periodo di 10 anni per l'acquisto di terreni o del diritto di superficie, per l'acquisto, la costruzione, ristrutturazione di fabbricati, o acquisto di impianti; fino a 5 anni per le altre spese ammissibili. La Regione Toscana con la L.R. n.2 del 26 gennaio 2001, "Riduzione dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive", ha ridotto l'aliquota IRAP al 3,25% per le ONLUS e per le cooperative sociali. Per le cooperative operanti nel Terzo settore, la Misura 1.6.1,"Aiuti a PMI di servizi a sostegno della famiglia" concede contributi in conto capitale (fondo perduto) nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, per l'avvio di nuove attività, ma anche per la realizzazione di progetti aziendali innovativi a PMI e Associazioni non-profit (onlus) che si trovino in comuni in Obiettivo 2 e Phasing out. La Regione Toscana ha previsto una serie di strumenti volti a promuovere le produzioni di qualità, anche attraverso la creazione di marchi, l'acquisizione di certificazioni. Grazie ai fondi comunitari del Docup 2000-2006, Misure 1.4.1.A e 1.4.2.A "Acquisizione servizi qualificati", le Pmi interessate potranno richiedere un finanziamento del 50% dei costi per le procedure di certificazioni quali la SA8000. Inoltre le piccole-medie imprese dei settori dell'industria, dell'artigianato del commercio e dei servizi alla produzione che si trovano in aree escluse dal Docup obiettivo 2 presentando progetti per l'ottenimento della certificazione sociale SA8000, possono comunque ottenere un contributo a fondo perduto del 50% della spesa sostenuta. Asse 6, Misura 2,"Anticipazioni finanziarie alle cooperative di lavoro" del Piano Regionale dello Sviluppo Economico anno 2000 (delibera n. 1334 Giunta Regionale del 18/12/2000 pubblicata sul B.U.R.T n. 4 del 24.1.2001). Sono beneficiarie le Cooperative di lavoro, alle quali possono essere concesse anticipazioni finanziarie sugli aumenti di capitale sociale sottoscritti dai soci ordinari e non versati. Il rimborso dell'anticipazione è effettuato su base annua, di entità pari all'importo versato nell'anno dai soci sottoscrittori. L'importo massimo non è superiore al 50% del capitale sottoscritto dai soci ordinari con l'importo massimo di 154.937,06 euro per soggetto richiedente. La durata massima dell'anticipazione è di tre anni. Le anticipazioni finanziarie sono effettuati ad un tasso di interesse annuo pari all'Euribor a 6 mesi, diminuito di 1 punto. Tra le altre cose, alle cooperative di lavoro possono essere concesse anticipazioni anche sui finanziamenti agevolati deliberati da Coopercredito s.p.a, a valere sulle risorse finanziarie del fondo di rotazione Foncooper (costituito ai sensi dell'art.2 della Legge 49/85 e disciplinato dal Titolo I della Legge Marcora bis "Provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure per la salvaguardia dei livelli occupazionali"). In questo caso, l'anticipazione consente di coprire lo spazio temporale che intercorre dalla data di adozione della delibera di Coopercredito alla data di erogazione del finanziamento. Sempre per le cooperative di produzione e lavoro troviamo la Misura 1.2 DocUP 2000/2006 "Aiuti agli investimenti di piccole imprese artigiane di produzione e cooperative di produzione"(Reg. CE 1260/99, Docup Ob. 2 anni 2000/2006, Decreto Giunta Regionale 21 marzo 2002 n. 1237). Gli interventi devono essere localizzati nelle aree Ob. 2 e Phasing out della Toscana e devono riguardare: creazione o ampliamento di attività produttive, rinnovo ed aggiornamento tecnologico, rilocazione di insediamenti produttivi e riammodernamento e potenziamento di imprese di subfornitura nei sistemi di piccola impresa, miglioramento delle condizioni ecologiche legate ai processi produttivi e alla sicurezza dei luoghi di lavoro. Il contributo in conto interessi (tasso zero) su mutuo/finanziamento copre fino al 40% dell'investimento nelle aree Phasing out, fino al 60% dell'investimento nelle aree Obiettivo 2. Per le imprese con sede o attività operanti nella Provincia di Pisa, Fidicooptoscana, il Consorzio Fidi promosso dalle organizzazioni del movimento cooperativo toscano, ha stipulato un accordo con la C.C.I.A.A. di Pisa per la concessione di Contributi in c/interessi. Possono beneficiarne società cooperative ordinarie (PMI) e piccole società cooperative (appartenenti ai settori agroindustria, agricoltura, servizi, turismo, commercio, industria, terziario). Le agevolazioni concesse consistono in un contributo in c/interessi 1,25% concesso dalla C.C.I.A.A e in un contributo in c/interessi, stabilito nell'aliquota dello 1% (0,50% a carico della provincia e 0,50% a carico della C.C.I.A.A.) per le cooperative che possiedono i requisiti di cui alla L.215/92 "Azioni positive per l'imprenditoria femminile" o quelli di cui alla L.27/93 "Agevolazioni per la creazione di nuove imprese a sostegno dell'imprenditoria giovanile". Sono previsti ulteriori contributi da parte di alcuni Comuni (1%). Nel settore agricolo non esiste una normativa specifica per le imprese cooperative. Tuttavia, per le imprese agricole possiamo ricordare la L.R. n. 39 del 21/03/2000 "Legge forestale della Toscana" e il Piano di Sviluppo Rurale 2000/2006, la cui Misura 1.1 prevede contributi in c/capitale per operazioni quali ristrutturazioni, acquisto di attrezzature. Il pregio dei PRS è quello di ricomprendere tutta la normativa, mentre tra gli aspetti negativi si evidenziano gli scarsi fondi a disposizione e la mancanza di misure specifiche per le imprese cooperative; c'è da dire, inoltre, che le cooperative agricole di servizi non rientrano nelle misure previste dal PRS. Il 28 dicembre 2005 è stata approvata la legge n. 73 Norme per la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo della Toscana . Legge quadro in materia cooperativa che abroga la precedente n.59/77 (Provvedimenti diretti alla promozione e allo sviluppo della cooperazione) che detta norme di incentivazione, promozione e sostegno delle imprese cooperative. In particolare si segnala l'introduzione della figura dei Centri di Assistenza Tecnica all'Impresa Cooperativa (CAIC), il riconoscimento della funzione strategica dei consorzi fidi a livelo regionale, della cooperazione sociale e il riconoscimento dell'Osservatorio Regionale Toscano sulla Cooperazione (ORTC) a fianco degli altri organismi consultivi (Consulta e Conferenza).

Testi di legge:   
  • Regione Toscana
  • Fonte: SERENA BITOSSI, FRANCESCA GIUSTI, Legislazione regionale in materia di cooperazione in Rivista della Cooperazione , n. 1, 2003 pp. 130 - 158. 

legge regionale n. 73/2005



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