La nostra storia in sintesi

1988
Fondazione

L’Associazione Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l'Economia Sociale, nasce a Bologna, su mandato congressuale di Legacoop Bologna, nel maggio del 1988. Il Centro durante la sua vita associativa, ha allargato la sua base sociale all'ambito nazionale. Fin dalla sua costituzione gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del Comune di Bologna.


1994
Acquisizione della biblioteca di Legacoop

Nel 1994 il Centro ha acquisito la biblioteca di Legacoop nazionale, un patrimonio di circa 10.000 volumi e periodici che documentano la storia e l'evoluzione del movimento cooperativo italiano.


1997
Acquisizione personalità giuridica

Nel novembre 1997 il Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l'Economia Sociale ha acquisito "personalità giuridica" divenendo un'associazione legalmente riconosciuta ai sensi dell'art. 12 e seguenti del codice civile e della Legge regionale n.35/87.


1998
Nuova sede

In occasione del decennale dalla costituzione del Centro è stata inaugurata la nuova sede, e adottato il nuovo logo. I nuovi locali di via Mentana, 2 furono parte del più vasto Complesso Monumentale di San Martino Maggiore.

Galleria - Inaugurazione


2002
Protocollo d’intesa tra Legacoop e il Centro

Il 10 maggio 2002 è stato sottoscritto tra Legacoop e il Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale il Protocollo che riconosce nel Centro lo strumento nazionale preposto alla raccolta, conservazione e tutela delle fonti documentarie nell'area tematica cooperativa.

Protocollo

2016
Inaugurazione del nuovo Deposito Archivistico del Centro

2016
Trasferimento e collocazione dei fondi archivistici conservati.
La documentazione archivistica che il Centro ha raccolto nel corso della propria attività istituzionale di tutela e conservazione, in costante aumento, ha delineata la necessità di acquisire un nuovo deposito rispondente alla corretta conservazione dei materiali documentari. Si è quindi provveduto al completo trasferimento dei fondi archivistici nel nuovo locale ubicato nel PAS - Polo Archivistico Storico di Vignola, gestito dalla Ditta Premio. Le condizioni di conservazione della documentazione e di gestione dei materiali in deposito, sono state approvate dalla Sovrintendenza per i Beni Archivistici dell'Emilia-Romagna.

Sede Vignola
Sede Vignola Sede Vignola Sede Vignola

2018
Trentennale del Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale

Il Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale, in occasione del trentennale dalla costituzione dell’Associazione ha pubblicato il volume “Chi raccoglie semina. Nascita e sviluppo del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale”, a cura di Elena Romagnoli, e Vera Zamagni, che ripercorre i momenti più importanti dell’attività del Centro e le scelte strategiche che ne hanno favorito lo sviluppo e la crescita sull'intero territorio nazionale. Il volume inoltre riporta un elenco delle raccolte librarie e dei fondi documentari versati al Centro dal 1988 ad oggi. Inoltre, per celebrare la ricorrenza, è stato prodotto un video dal titolo “Il futuro alle spalle. Il Centro e la costruzione di un eredità culturale” nel quale, attraverso le immagini,

si illustrano le raccolte documentarie e gli strumenti informativi prodotti in questo trentennio consultabili online dal sito del Centro www.cooperazione.net, anch’esso per l'occasione rinnovato nella grafica e arricchito di nuovi contenuti. Il sito Web così rinnovato è stato realizzato con tecnologia responsive, la multimedialità è il fulcro di questo restyling attraverso il quale il Centro si è voluto dotare di uno strumento in grado di fornire un aggiornamento costante, attraverso notizie, immagini, video in evidenza sulla homepage, sia sull’attività della cooperazione in Italia (convegni, iniziative pubbliche, realizzazioni), che sulle attività promosse. Attraverso il sito il Centro avvia anche uno specifico programma di pubblicazione delle risorse digitali provenienti dai suoi depositi archivistici: dalle pagine principali si accede infatti ad una “digital library”, realizzata con la piattaforma documentale xDams, che contiene la descrizione inventariale dei numerosi fondi archivistici conservati.